"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (I. Ruskin)

giovedì 17 maggio 2018

I bambini credono ancora nelle fate?



I bambini di oggi credono ancora nelle fate?
La risposta è sì! A patto che siano lasciati liberi di esprimersi, giocare all'aria aperta e sognare davanti alle pagine di un libro.

Ognuno ha i suoi tempi. Irene ha cominciato a parlare tardi, ma ora che lo fa... dice delle cose bellissime. Ha tutto un suo mondo di fate e principesse, frutto delle letture in biblioteca, dei fiori raccolti nel tragitto casa-asilo, delle fiabe raccontate prima della nanna, della sua fantasia.

Ecco un breve episodio che ho riportato anche nella mia pagina Facebook:

La treccia biondissima, una corona di fiori in testa, il viso cosparso di brillantini (e chi li ha messi? Prima di andare a l'asilo non li aveva).
Lungo la trada del ritorno si ferma, raccoglie un rametto.
"Guarda, mamma! Una bacchetta magica! Mi fai comparire le ali?"
Poso la bacchetta sulla sua schiena e dico:
"Abracadabra! Che su questa schiena spuntino delle bellissime ali!"
"Grazie, mamma! Guarda, sto volando!"
Insomma, non ho fatto una bambina: ho fatto una fata 😊

Ma in casa abbiamo anche un'altra fatina! È Linda, 21 mesi, 9 chili di argento vivo. Non mangia quasi niente, per la sua età pesa pochissimo, dorme il minimo indispensabile, ma ha un sacco di energia! Balla, canta tutto il giorno e dice già un sacco di paroline. La sua preferita è "coccodillo". Il nonno paterno l'ha soprannominata "Fata Piumetta" per il suo peso piuma. Un concentrato di allegria, un sole che illumina le nostre giornate!

Sapete una cosa? Il mondo è più bello se non solo i bambini credono nelle fate, ma anche gli adulti lo fanno.

giovedì 3 maggio 2018

Un compleanno magico

Vi ho parlato del compleanno del blog, ma in questi giorni c'è stato un altro compleanno importantissimo: quello di Irene!

"Mamma, Irene vuole l'UNOPATTINO" ha cominciato a chiedermi, tempo fa.
"Il monopattino? Va bene, amore, ma devi aspettare il tuo compleanno, ti arriverà come regalo".
Il giorno dopo: "Mamma, oggi è il mio compleanno?"
"No".
L'indomani:
"E oggi?"
"No".
Così per TRE mesi.
Ma l'attesa è stata ripagata! Mai vista tanta gioia, come quella nei suoi occhi quando ha scartato l'unopattino.

Di questi tempi va di moda organizzare feste principesche per i bambini. Decine di invitati, location esclusive (piscine, ludoteche, parchi divertimento), tantissimi regali e torte confezionate da cake designer professionisti. A me queste cose mettono un po' di ansia, non sono brava a organizzare eventi! Così ho preparato una semplice torta al cioccolato, tanti palloncini e stelle filanti. Alla festa c'erano solo mamma e papà, la sorellina, la nonna e la migliore amica. Tre regali in tutto. Ma è stato un pomeriggio magico, perché quando hai quattro anni basta poco per essere felice (e un unopattino).

Tra festeggiamenti, unopattini e stelle filanti, sto anche lavorando al progetto di cui vi ho parlato nei post precedenti. Sto cercando di scrivere e correggere quando posso, spero che a giugno si concretizzi tutto. Così vi farò sapere in cosa consisterà il regalo che sto preparando per tutti voi. A presto, amici di Colorare!

venerdì 13 aprile 2018

Finalmente l'ultima rivelazione sul cast di Mulan live action!!


Esclusivo: ultimissima novità per il film live action di Mulan.


Dopo aver rivelato la protagonista femminile,  finalmente la Disney svela l'identità di un importante personaggio maschile. Chi?? Il comandante Tung.

E adesso chi è 'sto Tung? Non ne ho idea. Non è presente né nel cartone Disney né nella ballata originale. Pare che sarà il mentore e l'allenatore di Mulan. Quindi qualcuno che rimpiazza il capitano Shang!!

Sono curiosa di capire il motivo di questo stravolgimento, considerando che adoro LI SHANG. Potete leggere i motivi qui: 10 motivi per amare il generale Li Shang.

Innanzitutto, chi interpreterà questo Tung? L'attore cinese Donnie Yen.


Su questa scelta, niente da dire. Ho visto Yen nei film di "Ip Man", mi è piaciuto moltissimo, inoltre è un drago nelle arti marziali. Del resto, trovo che anche la protagonista femminile, Crystal Liu, sia perfetta.

Ma non capisco il perché di questo nuovo personaggio. Shang sarà assente? Sarà rimpiazzato dal più maturo Tung (ricordiamo che, per quanto se li porti bene, Donnie Yen ha 55 anni)? O sarà sostituito da un soldato semplice, come trapelato da alcune indiscrezioni? E la parte romantica ci sarà o verrà eliminata?

Non ci resta che aspettare ulteriori notizie! Se vuoi rimanere sempre aggiornato, segui la mia pagina Facebook: Colorare la vita by Ivana V. Poletti.

venerdì 6 aprile 2018

Questo blog sta per raggiungere un grande traguardo


Ciao, amici di Colorare!

Questa sono io, Ivana detta Vele (o Ivy). Sono qui per parlarvi del grande traguardo che "Colorare la vita" sta per raggiungere.

Ebbene: a giugno il mio blog compierà DIECI anni! Per tale ricorrenza mi sono voluta fare un grande regalo. Un dono che non voglio tenere solo per me! Ho intenzione di condividerlo con tutti coloro che mi seguono. Continuate a leggermi, nei prossimi mesi ne saprete di più.

Per l'occasione, ho anche modificato il nome della pagina Facebook collegata al blog. Non la seguite ancora??? Allora cliccate "mi piace" qui: Colorare la vita by Ivana V. Poletti. Così sarete sicuri di rimanere informati su tutte le novità di questo periodo elettrizzante!

Vi aspetto!

mercoledì 13 dicembre 2017

Piccole donne

Quand'ero ragazzina, diverse persone mi prendevano in giro per la mia passione per "Piccole donne".
"Roba da bambine, crescendo imparerai a leggere libri più intelligenti", mi dicevano. E io, avvilita, verso i quindici anni ho messo da parte le sorelle March per leggere robe pallosissime come Camus e Sartre (non me me vogliano i fans di Camus e Sartre), dandomi aria di importanza.

Ma sapete che vi dico? La Alcott ha scritto un vero capolavoro, e solo perché non è pesante e deprimente non significa che non sia intelligente. Lo sto rileggendo dopo venti anni e mi emoziona come quando ero quindicenne.
E quant'è moderno! La mamma che dice alle figlie "meglio rimanere zitelle che fare un matrimonio di interesse" potrebbe dare dei punti a molte mamme del 2017.

È davvero stupendo riscoprire un libro che si è amato tanto. È come scambiarsi confidenze con un vecchio amico che non si vedeva da anni. Sono rientrata nella famiglia March, tra i lavori di cucito di Meg, le macchie di inchiostro di Jo, i gattini bianchi di Beth, i limoncini canditi di Amy.

Inoltre, ho acquistato anche i due seguiti della saga: "Piccoli uomini" e "I Ragazzi di Jo".
Leggendo questi ultimi sono rimasta stupita dalla carica innovativa dell'educazione promossa dalla Alcott: niente punizioni corporali, classi miste, un insegnamento che mira a trarre il meglio da ciascun individuo e non a fare mero nozionismo.

Ho anche appreso che la BBC nel 2018 farà uscire una miniserie di tre episodi dedicata a "Piccole donne"!! In apertura del post potete trovare la prima foto ufficiale diffusa dall'emittente.

sabato 28 ottobre 2017

Il profumo del té alla vaniglia


Quando si hanno dei bimbi piccoli, si sa, si dorme poco.

Un ottimo rimedio per combattere la stanchezza psico-fisica, per me, è gustarmi pane&nutella o pane&cioccolatofondente... ma purtroppo è meglio non eccedere in queste golosità!

Così mi sono buttata nei té aromatizzati: té alla rosa, alla pesca, all'arancia, alla cannella... ma quello che mi piace di più è il tè alla vaniglia.

Quando l'ho messo in infusione, il profumo di vaniglia si è diffuso in tutta la casa, e mi sono subito tornati alla mente tanti bei ricordi.

Il profumo del tabacco da pipa che fumava mio papà quand'ero piccola.

Il profumo che usciva dall'erboristeria della città di mare dove sono cresciuta.

Il profumo del sapone che usava la mia compagna di banco delle medie.

Quanti ricordi speciali suscitati da un semplice té!


E tra dieci, venti o trent'anni, quando gusterò il mio té alla vaniglia, mi verrà in mente anche un altro ricordo. Quello di quando mi facevo litri di té per combattere la stanchezza del mio essere neo mamma. Quel periodo fatto di risvegli notturni, malanni, allattamento, lacrime, capricci, risate e coccole a non finire. E quel periodo, sono sicura, mi mancherà. 

sabato 21 ottobre 2017

L'incipit più bello del mondo


Ci sono molti modi per iniziare una storia. Ma qual è l'incipit più bello del mondo?

Nel corso degli anni sono state fatte varie classifiche. 

Secondo l'American book review, ad esempio, i tre incipit più belli del mondo sono questi:

1. "Chiamatemi Ismaele" 
("Moby Dick", Herman Melville)

2. "È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi."
("Orgoglio e pregiudizio", Jane Austen)

3. Un grido s’avvicina, attraversando il cielo. 
("L’arcobaleno della gravità"Thomas Pynchon)

Niente male, vero?

Eppure, per quanto belli, nessuno mi fa emozionare come il mio incipit preferito.

Siete curiosi si sapere qual è? Ve lo rivelo subito: l'incipit di Biancaneve.

"Ma come? Questa compara l'incipit dei capolavori della letteratura con l'incipit di una semplice... fiaba??" Vi chiederete.

Sì. Certo che sì! Per me le fiabe sono dei capolavori, delle opere d'arte elaborate dalla coscienza collettiva dell'umanità, nel corso dei secoli. Tramandate di bocca in bocca, perfezionate per diventare sempre più universali. Quando poi approdano alla forma scritta grazie a scrittori del calibro dei fratelli Grimmm... be', il risultato è questo:
Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra sé: "Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra! ." Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. 

Traduzione tratta da Grimmstories.com

Non è una meraviglia?

Rosso, come il sangue che dona la vita; nero, come la morte; bianco, come l'innocenza della nuova creatura che verrà al mondo, in questo intreccio di vita e di morte.
Tutto il significato dell'esistenza, racchiuso in poche righe.



Voi cosa ne pensate? Qual è il vostro incipit preferito?

sabato 14 ottobre 2017

Una fiaba in tasca

Amo le fiabe. Sono cresciuta con una sete di fiabe insaziabile, irrefrenabile: nessuno me le raccontava in famiglia, ma mi gustavo quelle ascoltate dalle cassettine (non esistevano ancora i CD) o quelle narrate dalle maestre dell'asilo.

Ho sempre trovato l'asilo noiosissimo, ma tra i pochi momenti interessanti ricordo il racconto della fiaba di Pollicino.

Quando sono diventata mamma, una delle cose che pregustavo con più piacere era condividere le fiabe con le mie bimbe. E finalmente è giunto il momento!

Recentemente ho scoperto una bellissima collana di fiabe, di nome "Una fiaba in tasca". È molto economica e, come dice la parola stessa, tascabile. Sono libriccini piccoli piccoli, che racchiudono dei veri gioiellini. Raccolgono fiabe classiche, narrate da diversi autori e arricchite da stupendi disegni. Le mie preferite sono quelle scritte da Roberto Piumini, autore che adoro!


Le preferite di Irene, al momento, sono "La volpe e l'uva" e "L'omino di pan di zenzero". Che gioia leggerle insieme!

lunedì 2 ottobre 2017

10 motivi per amare il generale Li Shang (Mulan)


Quando ho rivisto Mulan da grande, con le mie bimbe, ho realizzato un particolare che mi era sfuggito da ragazzina.

Quale? Be'... la figaggine del protagonista maschile, Li Shang!

E siccome (nonostante i miei trentaepassa anni) non ho ancora smesso di innamorarmi dei personaggi immaginari, ecco i 10 MOTIVI PER AMARE IL GENERALE LI SHANG.

1. Anche se è un fusto, non è il classico tipo "tutto muscoli e niente cervello". Al contrario, è molto riflessivo e ponderato.

2. Anche se è un figlio d'arte, si fa il mazzo per guadagnarsi la pagnotta.

3. Canta come un Dio.

4. Cattura i pesci a mani nude.

5. È un ottimo leader.

6. Nonostante sia ligio al dovere, capisce quando diventa necessario infrangere le regole (come quando risparmia la vita di Mulan).

7. Riconosce i suoi errori.

8. È un asso nelle arti marziali.

9. È sexy.

10. Sta mezzo nudo per gran parte del cartone!! :-P

PS: per sapere le ultime news del live action di Mulan, clicca qui: I 5 misteri del live action di Mulan.

sabato 30 settembre 2017

Perché la Pimpa piace ancora ai bambini?

Perché la Pimpa piace ancora ai bambini?

Se avete figli che guardano il cartone, risponderete: "Perché è la Pimpa, ecco perché!" riprendendo le parole della sigla.

In effetti la Pimpa ha un nome e un design che affascinano subito i bimbi. 

Pimpa: un suono breve, simpatico, che può essere pronunciato anche dai più piccoli.

È disegnata in modo semplice (ma non "tagliato con l'accetta" come Peppa Pig), morbido e dolce. È bianca a pallini rossi. Ha una linguetta che penzola sbarazzina dalla bocca. Insomma, il top del top per i bambini.

Ma non solo. Il suo successo è dato anche dalle storie.

Letti con gli occhi di adulto, i racconti della Pimpa sembrano scritti da qualcuno che si è appena fatto un'abbuffata di funghetti allucinogeni.

Trame bizzarre, surreali fino all'inverosimile.

Ma, per fortuna, i bimbi non hanno i filtri mentali dei grandi.

La forza della Pimpa è che prende elementi della vita di tutti i giorni - una mela, un cappello, un ragno - e li trasporta in un mondo avventure immaginifiche. 
Ecco che la mela caduta dall'albero prende in prestito le ali dal canarino, così può tornare sul suo ramo; il cappello portato via dal vento vola fino in Africa, dove la Pimpa lo raggiunge a bordo di una nuvola; il ragno Peppino tesse i gomitoli colorati per confezionare la nuova giacca dell'Armando.

Il bambino riconosce gli oggetti del suo quotidiano, ma nel contempo soddisfa la sua sete di atmosfere fantasiose e fiabesche.


E anch'io, ogni volta che prendiamo un libro della Pimpa in biblioteca, sono proprio curiosa di scoprire con Irene in quale stramba avventura si è cimentata stavolta la nostra eroina.